Sede comunale

Via Pedemonte 6 (Loc. Piano di Arcola)

Sede comunale

Descrizione

È verso la foce del fiume Magra che si ebbero le maggiori trasformazioni del paesaggio: nel bacino, oggi interrato, al tempo dei Liguri facevano scalo navi greche, etrusche e infine quelle romane.

La storia di Arcola può essere ricondotta alle vicende che hanno interessato la Lunigiana e la val di Magra.

Il paese era sorto, con Ameglia e Castelnuovo Magra, per la necessità di fuggire alla malaria diffusa nel territorio lunigianese.

Nell'Alto Medioevo è stato saccheggiato dai Normanni e assalito ripetutamente dai saraceni, anche se non esistono documenti specifici che attestino di queste notizie.

Nell'XI secolo è un importante centro feudale degli Obertenghi, che sulla sommità del colle costruirono un castello.

Dopo essere appartenuto a Oberto di Luni, nel 1033 Arcola entra a far parte del dominio dei vescovi di Luni.

Nel 1077 Arcola è compresa nei feudi confermati da Enrico IV al marchese Folco d'Este.

La proprietà del luogo viene poi infeudata ai conti di Vezzano e, in seguito, al potere dei vescovi di Luni.

Nel corso del XIII secolo Arcola si trova al centro di vari tentativi di dominio della famiglia Malaspina. Nel 1245 gli abitanti si ribellano alla cattiva amministrazione del marchese Moroello e Sarzana ne approfitta per acquistare il borgo con il castello e le sue terre fino alla costa di San Bartolomeo e Pitelli.

Divenuta possedimento dei Doria, nel 1278 Arcola viene in possesso della Repubblica di Genova, ma nel 1282 il vescovo Enrico da Fucecchio recupera il controllo del castello di Arcola.

Nei secoli successivi il paese e il castello vengono conquistati, nel 1320, da Castruccio Castracani, signore di Lucca, e, nel 1430, da Filippo Maria Visconti, duca di Milano, con l'invio del condottiero e capitano perugino Nicolò Piccinino.

Riconquistato nel 1494 dalla repubblica genovese, il castello-palazzo è sede della Podesteria di Arcola e Vezzano.

Le attività agricole del XV secolo erano già alquanto sviluppate, nonostante i frequenti fenomeni alluvionali: si coltivavano legumi, cereali, uva, frutta, ortaggi e foraggio. In seguito verrà introdotta anche la coltivazione del granturco mentre nel XIX secolo si comincerà a coltivarvi la patata, la barbabietola da zucchero, la canapa, il lino ed il gelso.

Nel XVII secolo, vengono realizzate le prime opere di arginatura del fiume Magra, mentre nel XVIII secolo sono costruiti i primi mulini, nel 1736, grazie all'opera di Matteo Vinzoni.

Alla caduta della Repubblica genovese e con la dominazione napoleonica Arcola rientra, dal 2 dicembre 1797, nel Dipartimento del Golfo di Venere con capoluogo La Spezia, nell'ambito della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 Arcola rientra nel IV cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Golfo di Venere.

Nel 1799 in questa zona è combattuta una battaglia tra le truppe franco-genovesi e quelle austro-russe; nel corso del bombardamento vengono colpiti e danneggiati sia il castello che la torre obertenga.

Dal 1803 è il centro principale del III cantone del Golfo di Venere nella Giurisdizione del Golfo di Venere e, annesso all'Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 è inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Caduto Napoleone, nel 1815 Arcola entra nella provincia di Levante del Regno di Sardegna e quindi nel Regno d'Italia dal 1861.
Dal 1859 al 1927 il territorio era compreso nel III mandamento di Vezzano del circondario di Levante che faceva parte prima della provincia di Genova e poi della provincia della Spezia con la sua istituzione nel 1923.
Nel 1870 il comune di Trebiano è soppresso ed aggregato ad Arcola come frazione.

Il castello, restaurato nel 1884, diviene in seguito sede del municipio di Arcola.

Nel 1928, allo scopo di ingrandire il capoluogo spezzino e di dividere gli antifascisti arcolani da quelli di Pitelli, all'epoca la frazione più grande del comune, i borghi di Pitelli, Muggiano, Fossamastra, San Bartolomeo, Ruffino e Pagliari confluirono nel territorio comunale della Spezia e il comune arcolano fu privato del suo storico sbocco sul mar Ligure e sul golfo della Spezia.

Modalità di accesso

Si accede alla struttura dal portone principale sito in Via Pedemonte, 6, 19021 Arcola SP.

Come arrivare

Via Pedemonte, 6, 19021 Arcola SP

Mappa

Costi

L’accesso al municipio è gratuito.

Orario per il pubblico

Consultare le schede dei singoli uffici per ricevere informazioni in merito agli orari di apertura.

Galleria

Allegati

Stemma comunale

Formato: pdf

Ultimo aggiornamento: 03-05-2024

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